Autore archivio: Carmencita

Il Molise è una vitamina: la vitamina “M”

Riportiamo integralmente l’articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 10 gennaio 2020

Molise, ecco la vitamina M: tratturi, paesi e rovine, una bellezza a lento rilascio

È davvero scandaloso che pochi italiani conoscono questo posto, ma in un certo senso è anche una fortuna. In Molise non vedi mai quella vernice omologante che il turismo fornisce ai luoghi

Molise, ecco la vitamina M: tratturi, paesi e rovine, una bellezza a lento rilascio

Prima la Puglia, e poi Matera, e adesso il Molise. Continua l’atten-zione a un Sud che una volta era poco conosciuto. C’è da sperare che ora arrivi anche la Calabria. In Molise più che altrove si sente il silenzio di chi se n’è andato e quello di chi non è venuto. È una regione senza l’evidenziatore, colore chiaro, umore sincero, atteggia-mento poco vanitoso. I molisani non sembrano scalpitare per dare notizie dei loro luoghi. Entrando in Molise sulla strada che collega Benevento a Campobasso compaiono le rovine ro-mane di Sepino. Una piccola Pompei, ma senza file e senza pagare il biglietto. Parcheggi e a venti metri dalla strada sei dentro lo stupore. Un altro sito archeologico pregiato, ma in questo caso meno a portata di mano, è il teatro sannitico di Pietrabbondante. È davvero scandaloso che pochi italiani conoscono questo posto, ma in un certo senso è anche una fortuna. In Molise non vedi mai quella vernice omologante che il turismo fornisce ai luoghi. Il poeta Rimanelli pensa al Molise come alla «freccia d’oro che ho nell’addome». Lui, come tanti, ha vissuto fuori dalla sua terra. La gente è partita e continua a partire, ma i paesi ci sono ancora: Castel San Vincenzo, Capracotta, Fornelli, Roccamandolfi, Montemitro, Frosolone, Larino, Venafro, Agnone, Vastogirardi, Castelpetroso, Oratino, solo per citarne alcuni. Ci puoi andare per strade felicemente poco trafficate, ma li puoi raggiungere spesso anche dai tratturi, le antiche vie della transumanza, da poco riconosciute patrimonio Unesco. Si potrebbe dire: piccola regione, grandi paesi. E sì perché non esistono paesini. Un paese più è piccolo e più e grande. Questi paesi non si travestono da capolavoro, non vogliono stordirti con chissà quali attrazioni. Il Molise è una bellezza a lento rilascio, è la vitamina M.

Il New York Times inserisce il Molise tra le 52 mete da visitare nel 2020

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise il 9 gennaio ha divulgato la notizia:
“Il New York Times inserisce il Molise tra le 52 mete da visitare nel 2020. Tante le bellezze del patrimonio culturale citate dal quotidiano: l’area archeologica di Altilia, i tratturi e le attività transumanti, la ‘Ndocciata di Agnone e la Carrese di Ururi, il Castello Svevo di Termoli. Una notizia che dimostra l’importanza dell’attività di tutela e valorizzazione svolta quotidianamente dalla Soprintendenza.”

Ecco l’elenco delle 52 località prescelte e lo stralcio del testo originale in cui si parla del Molise:
“52 PLACES TO GO IN 2020
1.
Washington
2.
British Virgin Islands
3.
Rurrenabaque, Bolivia
4.
Greenland
5.
Kimberley Region, Australia
6.
Paso Robles, California
7.
Sicily
8.
Salzburg, Austria
9.
Tokyo
10.
Caesarea, Israel
11.
National Parks, China
12.
Lesotho
13.
Colorado Springs
14.
Krakow, Poland
15.
Jodhpur, India
16.
Western Sweden
17.
Egypt
18.
La Paz, Mexico
19.
Grand Isle, La.
20.
Chow Kit, Kuala Lumpur, Malaysia
21.
Jevnaker, Norway
22.
The Bahamas
23.
Kampot, Cambodia
24.
Christchurch, New Zealand
25.
Asturias, Spain
26.
Haida Gwaii, British Columbia
27.
Austin, Texas
28.
Sabah, Malaysia
29.
Churchill, Manitoba
30.
Uganda
31.
Paris
32.
Lake District, England
33.
Tajikistan
34.
Antakya, Turkey
35.
Leipzig, Germany
36.
Lima, Peru
37.
Molise, Italy
38.
Copenhagen
39.
Richmond, Va.
40.
Mount Kenya
41.
Minorca, Spain
42.
Oberammergau, Germany
43.
Plymouth, England
44.
Atlantic Forest, Brazil
45.
Belle-Île, France
46.
Val d’Aran, Spain
47.
Mongolia
48.
Juliana Trail, Slovenia
49.
Addis Ababa, Ethiopia
50.
Transylvanian Alps, Romania
51.
Urbino, Italy
52.
Glacier National Park and Whitefish, Mont.


37
MOLISE, ITALY
If you’re in search of untrammeled,
traditional Italy, you’ve found it
Susan Wright for The New York Times

Never heard of Molise? Don’t be embarrassed. Even many Italians haven’t been to this region in south-central Italy. But those who make the pilgrimage have discovered one of the most spectacular parts of the country and its youngest region; it was part of Abruzzo-Molise until 1963. Among the draws: Roman settlements like Saepinum (a complex of baths and a forum that rival those in Italy’s capital, but without the crowds); a pristine coastline that includes towns like Termoli, overlooking the Adriatic, with a Swabian castle; and mountains like Campitello Matese, home to a wide network of slopes for skiers. Hikers will also want to explore the routes of transumanza, the centuries-old tracks, along which sheep and oxen were herded, from Abruzzo through Molise into Puglia in the colder months. The festivals here are essential to the region’s culture. In the Christmas season, during the Ndocciata festival, torches are lit in towns like Agnone; the Carrese festival in the spring features an oxcart race through Ururi. Ditch your car and view the landscapes by train. Called the Trans-Siberian of Italy because of its remote and spectacular route, it has carriages from the 1920s carrying passengers from Abruzzo’s Sulmona to Molise’s Isernia, past forests and mountain villages.

—ONDINE COHANE

FURTHER READING
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‘Oh-Oh, Ay-Ay!’ Riding to an Italian Rhythm on the Transumanza
Sept. 19, 2019

Winter’s Brights 2019 – Il paniere di Natale

Siamo alla seconda edizione dell’evento WINTER’S BRIGHTS, quest’anno interamente dedicato ai prodotti agroalimentari di qualità, di cui il territorio molisano è ricchissimo.

Il nostro patrimonio agroalimentare vanta una tradizione centenaria e contemporaneamente uno spirito innovativo che ripropone la bontà dei prodotti del passato, attraverso una moderna cultura agricola e zootecnica, attenta ai metodi di coltivazione e allevamento sostenibili, alla tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare, al pieno rispetto della natura che ci circonda.

I nuovi “artigiani del cibo” propongono quindi un prodotto buono, sano e nutriente fatto di grani, legumi e frutti antichi, salumi e formaggi prodotti localmente con materie prime altamente selezionate e tanto altro ancora.

Ulteriore novità del Winter’s Brights 2019 è costituita dalla possibilità di scegliere, acquistare e fare confezionare i prodotti esposti in allegri cestini regalo, da qui il titolo IL PANIERE DI NATALE, un’ottima alternativa per i doni sotto l’albero, sicuramente gradita dai destinatari amanti del “mangiare bene”.

Le sorprese non finiscono qui…

I prodotti esposti potranno essere gustati nel pranzo a buffet, su prenotazione, che darà la possibilità di fornire suggerimenti con ricette che ne valorizzano la qualità!

Battiti

Una nostra cara ospite, nel soggiornare nella stanza della Principessa, si è immedesimata nelle suggestioni che queste mura lasciano trasparire.

Di getto ha scritto il brano, ricco di visioni, passioni struggenti, emozioni senza tempo, che vi riportiamo, felici che l’autrice ci permetta di condividerlo!

In poche righe la storia d’amore tra Anna Pignatelli (la principessa) e un suo mezzadro, che non sappiamo quanto sia stata reale o quanto in tutto o in parte leggenda…

Quello che sappiamo è che l’amore non ha tempo, l’amore impossibile, poi, sembra poter vivere soltanto oltre il tempo, nell’eternità.

Di battiti

Antiche rupi

Volteggiano le anime

Leggere di mani

Che sciolgono i veli

Sopra acque cristalline

Mentre Donna Anna

Scioglie i fragili fili

Di trecce brune

Sui muscoli tesi

Di arduo Amore

Tuo Volpe amato.

 

Sibila ancora

La vostra voce

Nel gorgoglio delle acque

Mentre l’amore

Tintinna scuro

I battiti notturni.

 

Ricordami mio Amante

Ricordami sul ponte

Sino alla fine dei tempi

Lì ti attenderà sempre

La tua Anna

La tua principessa tanto amata

A presto!

(Diana Salvadori)

Turismo esperienziale: la nostra prima esperienza

In collaborazione con Molise Trekking di Antonio Meccanici, è cominciata la nostra avventura come country house nel settore del “Turismo esperienziale”.

Il nostro primo partner, Molise trekking, propone, oltre alla rete sentieristica e tratturale molisana, anche la scoperta dell’anima dei luoghi (gli incontri con la popolazione locale, gli ambienti naturali, i piccoli borghi, la vita rurale, le aree archeologiche, la cucina molisana ed altro).

Il loro obiettivo principale è far vivere al visitatore esperienze di turismo responsabile di alta qualità, in un clima intimo e familiare, difficili da dimenticare.

La programmazione attuale di Molisetrekking spazia su tutte le zone del Molise: alta valle del fiume Volturno (colline e montagne), alto Molise (montagne), basso Molise (colline vicino il mare Adriatico), Mainarde (montagne), Matese (montagne), Molise centrale (colline), Montagnola Molisana (montagne) e valle del fiume Fortore (colline).

Dieci sono i cammini/trekking per la stagione 2019, che vanno da un minimo di quattro a un massimo di sei giorni più i due giorni per arrivare e andare via dal Molise:

In più, due sono i trekking con formula “fine settimana” (due giorni di cammino e un pernotto):

Questa avventura ha visto protagonisti 15 escursionisti, provenienti da diverse regioni italiane, che hanno affrontato il freddo, la neve, il buio delle giornate invernali, e ne hanno tratto una forza ed una energia contagiose!

E’ stato bello trascorrere con loro il tempo del riposo, del riparo, del ristoro e condividere storie ed esperienze!

Ci siamo trovati benissimo a lavorare con Antonio Meccanici, vecchio amico, nuovo compagno di viaggio…, e crediamo sia solo l’inizio di una collaborazione che ci darà reciproche soddisfazioni!

Buona vita a tutti noi, ciascuno sulle proprie strade…!

Winter’s Brights – Prima edizione

“Winter’s Brights”, luci d’inverno, questo è il nome che abbiamo voluto dare alla prima edizione della mostra-mercato di articoli di qualità, tenutasi nei locali della Taverna il 14, 15 e 16 dicembre.

Abbiamo pensato ad un evento finalizzato a coniugare lo “spirito di ospitalità” delle taverne del passato con lo “spirito dei mercati”: nelle taverne ci si rifocillava, si incontravano altri viaggiatori, si potevano scambiare esperienze e competenze; nei mercati avviene lo scambio, soprattutto commerciale, di merci, beni e servizi.

Abbiamo anche voluto valorizzare i prodotti e i produttori del ricco patrimonio artigianale e della piccola impresa, presenti sul nostro territorio.

La mostra mercato di “cose belle e buone”, quindi, ha selezionato con molta cura, prodotti innovativi, competenze antiche rivisitate, articoli di qualità.

E’ stato invitato un solo espositore per tipologia merceologica, per dare il massimo risalto a ciascuno!

Ma perché comprare handmade?

Quando compri qualcosa da un artigiano, compri più di un oggetto,

compri centinaia di ore, di fallimenti e di prove,

compri giornate, settimane, anni di lavoro di frustrazione insieme a momenti di pura gioia.

 Non stai comprando una cosa, stai comprando un pezzo di cuore, parte dell’anima,

un momento della vita di qualcuno”…

I visitatori del Winter’s Brights, oltre a girare e fare acquisti tra gli stands, allestiti in modo da ricreare l’atmosfera di una piccola piazza di paese illuminata a festa, hanno potuto trattenersi nella piccola sala da tè, adiacente alla taverna, per conversare e trascorrere, così, un pomeriggio diverso, avvolti da calde e luminose suggestioni pre natalizie!

Il sabato sera, poi, è stato davvero eccezionale, perché la “piazza” ha accolto il raffinato concerto di Piero Ricci e il suo ensamble Novamusa, ospiti e amici graditissimi della Taverna, che già in altre circostanze ci hanno fatto sognare.

….la “cugina”scozzese.A proposito, ultimo giorno di mercato, affrettatevi, vi aspettiamo.

Pubblicato da Antica Taverna del Principe – Country House su Domenica 16 dicembre 2018

Atmosfere magiche e coinvolgenti ieri sera in Taverna, attraverso un percorso culturale, che, pur facendo riferimento alla nostra tradizione pastorale ed omaggiando quella celtica, grazie anche alle innovazioni tecnologiche apportate alla zampogna, ha aperto nuovi orizzonti musicali per questo strumento. Grazie Piero e grazie Novamusa.

Pubblicato da Antica Taverna del Principe – Country House su Domenica 16 dicembre 2018

 

Grandi emozioni con “L’acquaiola” e Carla Maria Russo

Carla Maria Russo, ormai lo sappiamo, rende unico ogni incontro con lei!

Tutte le volte che presenta un suo libro in Taverna, questo è il terzo, le pagine diventano emozione, le parole immaginazione.

Si fondono e si intrecciano la lettura dei brani con i ricordi vivissimi del loro momento creativo.

Quale è stato lo stimolo, chi ricorda il personaggio, quali sentimenti accompagnano il lento processo di costruzione della storia!

Il libro, così, si carica di tutta la potente umanità della sua autrice, i personaggi diventano autentici, credibili, le storie avvincenti, struggenti!

Non dimenticheremo facilmente l’immagine di Carla, minuta ma solo all’apparenza fragile, davanti al grande camino della Taverna, mentre racconta, e a tratti si commuove, come se stesse narrando di un figlio, qualcuno di molto, molto caro.

Ogni libro è una parte di lei, e questo risulta evidente oltre le parole!

Grazie per questa “esperienza”, accompagnata dalla convivialità di una tavola ricca di cose buone!

Odori, sapori e, ancora una volta piccole storie nella Storia, ci hanno… nutrito…con grande soddisfazione!

 

Ferragostiamoci 2018

Certo il clima non è stato clemente!

Vento, pioggia e nuvole hanno caratterizzato questa giornata.

Robert Baden Powell,  fondatore del movimento scout, diceva

Non esiste buono o cattivo tempo ma buono o cattivo equipaggiamento”

Quindi niente di grave, la voglia di stare insieme e condividere è sempre superiore a tutto!

 

Novità gioiose

“Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere”

Dalai Lama

Lo staff dell’Antica Taverna del Principe annuncia con gioia che il 5 maggio Chiara ha celebrato il suo matrimonio con Norman!

E’ stato un giorno tanto atteso e desiderato, preparato con cura, vissuto con intensità. Abbiamo scandito il tempo della preparazione, il tempo dell’emozione, il tempo del cambiamento!

Il tempo della preparazione ha visto tutti noi affaccendati come api operose nella scelta di colori, materiali, simboli, che descrivessero tutto il percorso di costruzione della nuova vita di Chiara e Norman.

Il tempo dell’emozione è stato in assoluto quel giorno!

Da un momento all’altro, tutto cambia, le ali sono spiegate, i sogni realizzati, la vita si carica di promesse!

Ora stiamo vivendo il tempo del cambiamento!

Cambiamo le relazioni, cambiano gli equilibri, cambiano gli spazi fisici e psicologici!

La famiglia cresce e ognuno ha un nuovo ruolo, un nuovo compito.

Tutto questo, qui, tra le pietre centenarie della Taverna, custode di nuovi segreti!

Tanti tanti baci dal palco alla platea e… uno scroscio di applausi dalla platea al palco

 

Le canzoni che un tempo venivano diffuse dalle radio a valvole, nei piccoli locali o teatri, hanno costituito il repertorio della serata del 2 febbraio.

E così, attraverso note, aneddoti e racconti, Daniela Terreri e Antonello Capuano ci hanno accompagnato in un viaggio dagli anni ’30 agli anni ’80.

Sono tornati in scena, tutti insieme, i celebri temi dello swing italiano: “Ba ba baciami piccina”, “Ma le gambe”, “Mille lire al mese”, “Buonasera Signorina”…and more!!!

 

Una splendida voce, quella di Daniela Terreri all’interno della nostra Antica Taverna.

Daniela è una cantante specializzata nello swing italiano e americano degli anni ‘30 , ’40 e ‘50. Conosciamola un po’ meglio…

E’ diplomata in Pianoforte e Canto, laureata in Regia del Teatro Musicale ed è docente di Arte scenica nei Conservatori italiani.

Artista versatile (attrice, cantante, pianista, regista), ha lavorato in diverse commedie e musical. In teatro è stata diretta da: Giampiero Solari, Gigi Proietti, Saverio Marconi, Moni Ovadia, Ennio Coltorti, Marco Mattolini e da Romolo Siena. In queste opere si è espressa in ruoli che richiamano una comicità femminile del vecchio teatro d’avanspettacolo.

La sua fisicità morbida e forte le consente di adottare sia atteggiamenti di seduzione che di autoironia. È stata spesso impiegata in fiction televisive come ad esempio: “La Ladra”, in “Provaci ancora prof 5 , 6 e 7” con Veronica Pivetti, “Piper” di Carlo Vanzina per la regia di Francesco Vicario.

Altri lavori televisivi a cui ha partecipato sono: “Boris 3”, “Impazienti”, “Il commissario Manara”, “Crimini 2”, “Caruso”, “Rimbocchiamoci le maniche”, “ La Provinciale”, “Lucia”, “Anna e i 5”, “Né con te né senza di te” e ” Don Matteo”. Nel cinema ha collaborato con registi come Paolo Sorrentino ne “L’amico di famiglia”, Paolo Virzì in “ Tutta la vita davanti”, Roberto Faenza ne “I Viceré” e Luca Miniero ne “La scuola più bella del mondo”.

Un’artista davvero completa, e una persona determinata, di buon cuore e dalla simpatia travolgente.

 

La voce di Daniela Terreri è stata accompagnata dalla chitarra di Antonello Capuano, anche lui artista molisano.

In veste di arrangiatore ha collaborato con il 55º e il 59º Festival di Sanremo. Come chitarrista vanta, tra le altre, partecipazioni a due edizioni (2008 e 2009) dell’”Eddie Lang Jazz Festival” di Monteroduni (Isernia) e al “Villa Celimontana Jazz Festival” di Roma (2009).

È inoltre regolarmente invitato come direttore e arrangiatore a collaborare con orchestre italiane ed estere: Orchestra Filarmonica di Torino, Benedetto Marcello di Teramo, Big Band del conservatorio “L. Perosi” di Campobasso, Samara Symphony Orchestra di Samara (Russia), Orchestra da Camera di Fondi, Red Cat Jazz Orchestra di Sanremo, Norla Orchestra di Imperia, Wmp Orchestra.

Dopo aver conseguito i diplomi di Chitarra Classica e Musica Jazz presso il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso, studia Storia della Musica ed Etnomusicologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, composizione, arrangiamento e direzione jazz, seguendo il corso del Berklee College of Music di Boston e le lezioni del grande compositore e arrangiatore Sammy Nestico.

Nel 2003 è vincitore del “Premio Pippo Barzizza” per Arrangiatori di Musica Leggera a Sanremo, con giuria presieduta da Ennio Morricone e composta da Enrico Intra, Gianni Ferrio e Roberto Pregadio. Nel 2004, nell’ambito del Premio Barzizza, firma l’omaggio musicale a Riz Ortolani, nella circostanza premiato con il Trofeo alla carriera. Nello stesso anno risulta finalista nel Concorso Internazionale di Composizione e Arrangiamento “Scrivere in Jazz” di Sassari.

Dal 2008 è membro del Sultanato dello Swing in qualità di Arrangiatore\Direttore dell’Orchestra del Sultanato. Nell’ambito dello “Swing Diwan”, tenutosi a Sanremo nell’agosto del 2009, dirige l’Orchestrina del Sultanato capitanata al pianoforte da Stefano Bollani. Tra gli artisti che hanno inciso ed eseguito suoi arrangiamenti figurano: Stefano Bollani, Marcus Miller, Maurizio Giammarco, Nicola Arigliano, Silvia Mezzanotte, Ernesto Vitolo, Mario Rosini, Peppino D’Agostino, Cliff Almond, Matteo Brancaleoni, Iskra Menarini, Piero Mazzocchetti…

Suoi lavori didattici sono stati pubblicati dalle Edizioni Wicky e dalle Edizioni Rugginenti di Milano.